Consulente nella progettazione, coordinamento, gestione e promozione di servizi che erogano prestazioni a favore di persone con disabilità e persone anziane. Svolge la sua attività presso istituzioni pubbliche, fondazioni, imprese sociali e associazioni di persone con disabilità.

Dopo la maturità classica si laurea presso l’Università di Architettura I.U.A.V. di Venezia, dal 1993 al 1996 collabora con realtà venete nel settore dell’organizzazione e gestione dei rifiuti solidi urbani.
Dal 1996 al 2000 lavora presso l’Ufficio Piano Urbano del Traffico del Comune di Brescia.
Nel 2001 è vincitrice del Dottorato di ricerca in Pianificazione Urbana, Territoriale e Ambientale presso il Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Pianificazione.
Dal 2002 al 2009 gestisce l’Ufficio Eliminazione Barriere Architettoniche del Comune di Brescia.
Dal 2008 ad oggi, per conto di Fondazione Brescia Solidale Onlus, è responsabile del Servizio di adattamento degli ambienti di vita (SAV) esteso a tutta la provincia di Brescia, un progetto per l’autonomia rivolto a persone con disabilità ed anziane.
Dal 2009 al 2014, sempre per conto di Fondazione Brescia Solidale Onlus, ha coordinato e gestito il Centro territoriale per una vita autonoma e indipendente (CTVAI) rivolto agli ambiti territoriali di Bergamo, Mantova, Cremona, Brescia e Valcamonica, progetto sperimentale promosso da Regione Lombardia.

Il SAV è un servizio di informazione e consulenza per l’abbattimento delle barriere architettoniche al domicilio rivolto ai cittadini che necessitano di informazioni specifiche e consulenze articolate sull’accessibilità della propria casa. Il Servizio si avvale di un’équipe multiprofessionale (architetto, fisioterapista, geriatra) che effettua incontri e sopralluoghi a domicilio.

Se necessario, si raccorda con gli operatori territorialmente competenti e si avvale di ulteriori consulenze specialistiche (medico specialista, esperto di domotica, guida e orientatore per la mobilità di persone ipo e non vedenti…).

Il CTVAI è stato un progetto sperimentale, articolatosi dal 2009 al 2014, promosso e sostenuto dall’Assessorato alla Famiglia, integrazione e solidarietà sociale di REGIONE LOMBARDIA, rivolto a persone adulte (18-64 anni), capaci di autodeterminazione, con grave disabilità fisica o patologie neurodegenerative che intendessero ridefinire un proprio progetto di vita autonoma e indipendente. Si è avvalso di una un’équipe multiprofessionale (consulente alla pari, assistente sociale, architetto, fisioterapista, psicologo, sociologo) che, in stretta collaborazione con gli operatori sanitari e sociali delle realtà ospedaliere, dell’ATS, dei comuni e dell’associazionismo locale, ha aiutato la persona con disabilità a definire un progetto di vita personalizzato.